QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA

LUOGHI

 

ROMA E I SUOI PERSONAGGI 

Sono indicati i personaggi (anche minori o non attori della vicenda) per i quali il romanzo fornisce l'esatta ubicazione o informazioni utili al loro collocamento sulla mappa.

Sono inoltre indicati i seguenti esercizi e monumenti perché legati ad alcuni personaggi: il «maccheronaro» frequentato da Pompeo, il «salumaro» di cui si è servito il commendator Angeloni, il Cimitero Monumentale del Verano in cui è sepolta Liliana Balducci, l'hotel D'Azeglio presso cui Remo Balducci risiede dopo la morte della moglie.

 

Roma e i suoi personaggi
Roma e i suoi personaggi

Era una giornata meravigliosa: di quelle così splendidamente romane che perfino uno statale di ottavo grado, ma vicino a zompà ner settimo, be', puro quello se sente aricicciasse ar core un nun socché, un quarche cosa che rissomija a la felicità. Gli [a Ingravallo] pareva davvero di inalare ambrosia cor naso, de bevela giù ne li pormoni: un sole dorato sur travertino o sur peperino d'ogni facciata de chiesa, sul colmo d'ogni colonnetta, che già je volaveno intorno le mosche. (Cap. 2)

 

L'AGRO ROMANO E I SUOI PERSONAGGI

La collocazione di Assunta Crocchiapani (a Tor di Gheppio, località d'invenzione gaddiana) è approssimata secondo le descrizioni topografiche del romanzo.

Anche il casello ferroviario di Casal Bruciato (pure d'invenzione?), abitazione della Camilla Mattonari, è collocato secondo la descrizione topografica di Gadda, cioè in prossimità del Ponte del Divino Amore sulla linea ferroviaria Roma-Velletri: il Casal Bruciato che dà il nome a questo casello è quindi altro rispetto al C.le Abbruciato della strada ardeatina (tangente in quel tratto alla linea ferroviaria Roma-Napoli) che viene citato nel romanzo coi nomi «Casale Abbrusciato» e «Casal Bruciato» come una delle località di passaggio nel tragitto da Tor di Gheppio alla Pavona.


L'ubicazione dei personaggi
L'ubicazione dei personaggi

«E la schedina ripeté: Cionini Ines, anni 20, da Torraccio, nubbile.» (Cap. 1)

«Era stato identificato per tale Retalli Enea [...] d'anni 19, [...] nato e dimorante in località "il Torraccio", non lontano da le Frattocchie.» (Cap. 6)

«Il Retalli aveva portato a tinger la sciarpa a una donna dei Due Santi, sulla via Appia, certa Pàcori, Pàcori Zamira.» (Cap. 6)

«Dove abitava [Virginia Troddu]? Dove stava de casa? "De casa propio..." titubò ancora la Ines. Bah, doveva stà sotto a la Pavona: così le aveva ariccontato la Mattonari.» (Cap. 7)

«"Ar passaggio a livello," gli sibilò allora la Zamira in un orecchio. [...] "[Camilla Mattonari] È la nipote del casellante: al passaggio a livello, sta. [...] Pe la strada de Castel de Leva, fino ar ponte: poi, a sinistra, fino ar passaggio a livello de Casal Bruciato. [...] Su la strada der Divino Amore. Fino ar ponte, quasi. Poi a sinistra.» (Cap. 8)

 

DA MARINO A TOR DI GHEPPIO: IL TRAGITTO DI INGRAVALLO IN AUTOMOBILE

Ingravallo è giunto in automobile alla tenenza dei carabinieri di Marino. Constatata l'assenza del maresciallo Santarella e del brigadiere Pestalozzi, decide di recarsi da Assunta Crocchiapani, a Tor di Gheppio. Lo accompagnerà un abitante del luogo, per indicargli la strada.


Da Marino a Tor di Gheppio
Da Marino a Tor di Gheppio

«"Quanto tempo ci vuole p'annà fin là?" "Co la macchina, signor commissario, una quarantina di minuti... e neanche." [...] Discesero al Torraccio [da Marino], dove la sciroccata spegnendosi intepidiva: o ppareva. Svoltarono sull'Appia a li Due Santi, da doverla percorrere un buon chilometro a ritroso, cioè verso Roma, fino alla deviazione per Falcognana. Dopo un breve tratto di questa incontrarono l'anziate [strada per Anzio], e di nuovo svoltarono. [...] Dopo un po' più che due chilometri sulla strada anziate bisognò piegare a man destra: "di qui, di qui, per Santa Fumia," disse l'ospite. Per il ponte di Santa Fumia verso Tor di Gheppio e poi verso il Casale Abbrusciato. La straducola motosa discendeva [...]. Pareva l'avesse poco dopo a doversi smarrire nelle terre, nel sollo. Valicò invece il binario (della ferrovia di Velletri) a un passaggio, simile a quello ch'era due chilometri più a nord, presso il ponte del Divino Amore. [...] "Tor di Gheppio è là," fece il volenteroso ometto indicando, "verso la masseria del Palazzo."»(Cap. 10)

 

DA TOR DI GHEPPIO ALLA PAVONA: INDICAZIONI STRADALI

Ingravallo è giunto a Tor di Gheppio. Prima di avviarsi verso l'abitazione di Assunta Crocchiapani, chiede al «volenteroso ometto» che lo ha accompagnato indicazioni per la Pavona (dove abita Virginia Troddu).


Da Tor di Gheppio alla Pavona
Da Tor di Gheppio alla Pavona

«"E la Pavona, la stazione?" domandò Ingravallo. "Lu Paese della Pavona è chillu," indicò l'ospite ancora: "è là sotto, vede? chella è la stazzione. A traversà li prati, saranno venticinque minuti: e annà de bon passo. Ma se bagnamo tutti. [...] Quanto ar ritorno, poi, si è che lei, dopo Tor der Gheppio, avete d'annà puro a la Pavona, alora potressimo scegne fino a Casal Bruciato: a imboccà l'ardeatina, appunto. Prennenno su quella ne la dirizione d'Ardea s'aritrovamo subbito, saranno du chilometri nemmanco, a Santa Palomba [...]. Là, si lei volete, s'incrocia su la strada de la Solfatara e de Pratica de Mare: sicché, p'er Palazzo, potemo venì su diritti fino a la Pavona che in tutto, da Casal Bruciato, saranno sei chilometri o sette, a dì tanto. Co la macchina una quindicina de minuti."» (Cap. 10)

 

FONTI

Le mappe qui riprodotte sono elaborazioni di cartine conservate nell'Archivio Storico Capitolino.

Per la mappa di Roma è stata utilizzata la cartina: Roma, editore A. Marzi, Roma, 1928, 740x520 mm. Segnatura: 12394 (8).

Per le mappe dell'Agro Romano è stata utilizzata la cartina: Carta dell'Agro Romano in quattro fogli coi confini delle tenute e dei territori comunali limitrofi alla scala di 1:75.000 delineata sulle carte dell'Istituto Geografico Militare dal Cav. Agr. Pompeo Spinetti, editore Istituto Geografico Militare, Roma, 1913, 4 fogli di 627 x 800 mm. Segnatura: Cart. II, 16 (a-d).

 

 


 

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ULTIMO AGGIORNAMENTO

20 febbraio 2014