E finalmente creperò: spero di andare anche all'Inferno sì, ma dove non ci sia più né inchiostro, né penna, né calamaio. Nell'Inferno credo che sarò condannato

a leggere le mie opere. «On scherz de preet» come si dice a Milano.

 

Carlo Emilio Gadda

(1893-1973)