Verso la Certosa

INCIPIT

A Raffaele Mattioli dedicando queste pagine
Rapide e poi quasi a caso recuperate immagini d'una annotazione che fu attenta negli anni e sempre e comunque veridica, ma soverchiata dalla fatica e dal dolore.

Il viaggio delle acque
Erano scaturite delle radici delle Alpi e ne serbavano il colore: grigio, o forse azzurro.

Terra lombarda
Ricordo che gli uomini camminavano. Prima della bicicletta e motocicletta, e dell'auto dove ci allunghiamo con piacere, se pure con una certa difficoltà: prima dell'aereo, da cui furono tolte queste immagini della campagna e dei tetti di Lombardia.

Del Duomo di Como
Erano le quattro pomeridiane.
Sfuggita all'apparecchio di un operaio saldatore, la favilla s'insinuò nella buia intercapedine fra il rivestimento in rame e l'estradosso della cupola.

Dalle specchiere dei laghi
Il calesse fu preso da velocità dopo due spari della frusta, rapito via dal nervoso manovellare de' ginocchi, degli stinchi, in una precipitazione di zoccoli ferrati.

Alla Borsa di Milano
Ordinai «palazzo degli affari» a un conducente di tassì: il disco rosso di tre semafori, che brutto colore, diobono, ci bloccò tre volte ai più casalinghi santi, e sante, dell'umbilico metropolitano: ma arrivai in tempo lo steso ad attingere per la manica il mio agente di cambio, cavalier Aristide Bilancioni, proprio mentre iniziava l'attacco, scarpette nere lucidissime, della gradinata del Palazzo degli Affari.

Carabattole a Porta Ludovica
Liberarsi da un vecchio arnese malato, da un aggeggio polveroso del bazar di nostra vita! uno sforzo psicologico che è peggio d'una malattia.

Spume sotto i Piani d'Invrea
Dove le ultime pattuglie dei pini si diradano contro il vento, l'erica e il ginepro fanno capo alla luce.

Le tre rose di Collemaggio
Lasciatemi sostare nel mio sogno e nella mia devozione, se pure urgano il tempo e le cose.

Verso Teramo
Al passo delle Capannelle ha principio o fine, secondo chi vada, una lunga bocca montana, sui milletrè circa: donde, andando ad oriente com'io facevo, saluti rivolgendoti i colli, le acque, i campi signoreggiati dall'Aquila: che porta, negli occhi, la spera fulgidissima del sole.

Anastomòsi
Al di là del vetro la Sanità bianca ed immune. Disteso da due minuti sul lettino operatorio, quel corpo inerte sarà oggetto della perizia dei soccorritori.

Dalle mondine, in risaia
Dei salici, il più vicino filare lasciava travedere tutti gli altri e lontane, allineate di canadesi, che sono pioppi di pelle bianca, quasi argentata, e mettono virgole chiare di là da ogni campo, contro le luci orizzontali della sera.

Alla fiera di Milano
Si può anche entrare dal palazzo dello sport. La luminosa cupola ellittica fa da cielo a una primavera di fiori veri e di panorami di cartone, a un'Italia con montagne e riviere fotomontate.

Sul Neptunia: marzo 1935
Mentre il Cavaliere, in camicia nera, e col volto (in quella circostanza) bonario e serio, percorreva una dodicesima volta il marciapiede numero sette per assicurarsi che tutti avessero posto ne' treni, lo speciale A e lo speciale B, alcune musiche (da più luoghi) e canti risuonarono sotto la volta basilicale della stazione e dopo un breve intendere capimmo che dovevano essere dei richiamati, verso reggimenti lontani.

Versilia
Perché, amici, perché richiedere una voce stentorea qual è la mia di recitare le lodi della Versilia? la bella ninfa che prima dell'auto e dell'elettrico fu già signora del querceto e del pineto, dagli strapiombi della Tambura al vivagno bianco e spumoso del mare? La mia voce di pedante è la meno adatta a un così gentile incarico.

Risotto patrio. Rècipe
L'approntamento di un buon risotto alla milanese domanda riso di qualità, come il tipo Vialone, dal chicco grosso e relativamente più tozzo del chicco tipo Carolina, che ha forma allungata, quasi di fuso.

La nostra casa si trasforma: e l'inquilino la deve subire
La casa degli umani si trasforma. La nostra casa, oggi, non è più quella di trent'anni fa. Le ragioni? Ragioni tecniche, ragioni economiche: escluderei affatto le ragioni morali.

Per un barbiere
Nato nel 1749 ad Aversa, l'autore del Matrimonio segreto si spegne d'un ictus cerebrale a Venezia l'11 maggio 1801, vaniti gli anni per lui pure intranquilli, della rivoluzione: e della consecutiva, e temporanea, restaurazione borbonica prima.

Il Petrarca a Milano
Fuori di mano, la basilica di Ambrogio, anche al tempo di Giovanni Visconti, si può concederlo: non tuttavia fuori le mura, come San Vittore al Corpo qualche centinaio di passi al di là dei muri e delle torri, dopo gli olmi del bosco, dopo il chiostro dei Benedettini.