Scritti vari e postumi

INCIPIT

PAGINE DI DIVULGAZIONE TECNICA

I metalli leggeri: leghe di magnesio

Le note che seguono avevano già ottenuto l'«accessit» dalla Redazione dell'«Ambrosiano»; allorché l'alto monito del Grand'Ufficiale Dottor Arnaldo Mussolini mi incitò a delineare in modo più netto che non fosse per allusioni e rapidi accenni quei problemi di interesse tipicamente italiano che si riconnettono alla produzione delle leghe leggere ed extraleggere.

 

Per gli altri incipit di questa sezione vedo Azoto e altri scritti di divulgazione scientifica

 


TRADUZIONI

Il viaggio di saggezza
Il mondo com'è
La verità sospetta

RACCONTO ITALIANO DI IGNOTO DEL NOVECENTO
MEDITAZIONE MILANESE
I MITI DEL SOMARO

IL TEVERE

 

 

ULTIMI INEDITI

 

Favola delle Pasque e del Toro e di chiacchiere inutili

In quella frolla pancia di vecchia ciacolona, piena di falsa maestà, il caporale sudato e stanco di Campoformio le mollò un calcio tale, che ci restò dentro col piede: e, speronato, non l'avrebbe potuto più districare.

 

Per la novella: «Il monumento a Gutierrez»

Il basamento ottagonale recava una fascia di bronzo con quattro superbi gruppi allegorici, in corrispondenza de' quattro canti, e quattro episodi storici, in corrispondenza dei quattro lati.

 

 

ALTRI SCRITTI

 

[Adriana Pincherle]

Adriana Pincherle espone alla Galleria Vigna Nuova un poco del suo molto lavoro: ritratti, paesi, nature: ventitré dipinti.

 

Immagini di Rosai

Via S. Leonardo è così piena di mistero, che al di là dei due muri e del loro silenzio romantico, diresti che dei segreti d'amore vengano gelosamente custoditi.

 

Per Filippo De Pisis

Un accenno quasi inavvertito del colore, una significazione segreta della immagine, il rimpianto di un attimo del nostro conoscere, un raggio tra i grigi opachi repentino, una inconsueta battuta della luce, quasi pizzicato da una gialla arpa, un segno della solitudine incombente, una stanca foglia, un ricciolo di pietra bianca dai secoli o un pinnacolo fattosi lancia e fattosi ago scarlatto, la corteccia d'un platano come un cartoccio asciutto e tuttavia colmo dei più teneri verdi del pisello e dei bianchi del guanto, un pioppo che l'autunno spoglia, che novembre annerisce, un'acqua che riflette le lunghe lame e le squamme e i filamenti dei grigi, dei viola, dei bleus cupi, e le nere virgole del tempo che dall'ora e dalla proda e dal ramo di tristezza ad una ad una si spiccano, quel tratto seminero o quella stella di porpora o, invece, color caffè, quel groviglio mal semplificato in un rebus, o il grigio argento e lo splendente squillo del secolo, del nuovo secolo: con trepida celerità la memoria ha battuto in tela la sua nota, vi ha coagulato alla lesta la sua vibrazione archiviante: non arriva ad occupare la tela col dettato supervacaneo della compiutezza, a creare una cupola di circostanze attediate, e tanto meno il tappeto stipato del colore.

 

Matematica e prosa

Il pensiero contemporaneo ha riscoperto il valore del simbolo e la veemenza dei processi analogici.

 

A tavola

Camerieri inguantati sono a scodinzolare tutt'attorno gli schienali delle seggiole, o si inscrivono tra i neri signori e i decolletés della dame color pervinca; si curvano sulla tavola presentando la portata, e accuratamente servendo.

 

In ufficio

Caro Giovanni,

mi compiaccio con te. La Società Italiana per la Tutela del Consumatore non poteva scegliere persona più idonea. Sarai un brillante funzionario, benché giovanissimo.

 

[Due traduzioni da Edwin Arlington Robinson]

I. Il brindisi di mastro Monta

Non più giovane, mastro Cala Monta s'inerpicava

II. Molti sono i chiamati

No. Il dio di fuoco e di luce mai non è morto.

 

Dal Carso alla sala di produzione

La grande guerra parla agli spettatori di oggi un linguaggio che si direbbe gli spettatori non conoscano: più esattamente narra con un linguaggio che può essere il loro eventi che i più non sono in condizione di ricordare e tanto meno di rivivere.