Romanzi e racconti II

TRAMA

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

La meccanica

Accoppiamenti giudiziosi

 

 

RACCONTI DISPERSI

 

La passeggiata autunnale
Cinque amici, sorpresi da un violento acquazzone su un sentiero di montagna, trovano rifugio in una baita.
Al riparo dalla pioggia, uno di loro racconta del giovane Stefano, contrabbandiere accusato ingiustamente di omicidio.

 

Viaggi di Gulliver cioè del Gaddus

Caratteristiche (negative) della Brianza dei primi decenni del Novecento: le brutture architettoniche, i signori di città, le mosche, le campane (sempre più grosse), il lento e scomodo treno da Milano, i cacciatori, l'infestante robinia...

Le bizze del capitano in congedo
Il capitano Gaddus non sopporta la musica alta quando lavora, le «catinelle del water-closet che ti rimangono in mano», le «industrie del vacuo» quale il progetto di un Palazzo delle Pompe (idrauliche).
Per Gaddus, l'attività umana deve avere come fine l'utilità e il «comodo». Così «una commozione profonda si era impadronita di lui» nel leggere la pubblicità di un water progettato per ovviare all'inconveniente dell'«eventuale involontaria erogazione di liquido organico al di là dell'orlo anteriore del bacile stesso».

 

Fuga a Tor di Nona

Descrizione di un mercato con bancarelle abusive, dove l'arrivo dei vigili urbani provoca lo scompiglio tra i venditori e un fuggi-fuggi generale.

 

Una fornitura importante
Con la complicità involontaria delle monache di San Giuseppe, il sedicente cavalier Edoardo Mazzellini della «Forniture Ospedaliere Alberghiere» organizza una truffa ai danni della ditta di tessuti Buratti, per un valore di due milioni e quattrocentomila lire.

 

Il seccatore
L'incontro, imprevisto, con un seccatore («necessariamente un uomo, un maschio [...] l'attitudine a romper l'anima al prossimo: che nella donna è nulla, nell'uomo infinita»). Di chi si tratta? Dove l'abbiamo conosciuto? Quando? Come si chiama?...


Domingo del señorito en escasez. Domenica del giovin signore di scarsi mezzi
Due studenti universitari, il narratore (di nazionalità italiana) e Ali Oco de Madrigal (di madrelingua spagnola), si sfidano a scrivere un racconto, ognuno dei due contendenti utilizzando la lingua dell'altro. Lo studente italiano fallisce la prova. Ali Oco de Madrigal scrive il racconto di uno studente che decide di spendere al cinema il compenso appena ricevuto per le sue lezioni private di geometria.
[Con alcune varianti, tra cui i nomi dei personaggi, è il racconto Cinema della Madonna dei FIlosofi. «Ali Oco de Madrigal» è l'anagramma di «Carlo Emilio Gadda».]

 

 

RACCONTI INCOMPIUTI

 

Dejanira Classis (Novella 2.ª)

Dejanira (Denira, «com'ella da sé si nominava») Classis, persa la madre a pochi mesi dalla nascita, cresce con il padre, medico condotto e consigliere comunale liberale dedito all'alcol. Alla morte del padre, in seguito a complicate questioni ereditarie e per i bombardamenti (siamo negli anni del primo conflitto mondiale), Denira, diciasettenne, è costretta a lasciare la sua casa e trasferirsi a Milano, dove trova alloggio e impiego presso la Pensione Igea. A Milano si innamora del tenente Dolti, da cui ha un figlio: Doro. Ma la sua relazione con Dolti, «dopo un anno di amore folle e incontenibile», ha un epilogo tragico con la morte del tenente in un tumulto. Così, colpita da tale ultima sciagura, ormai dedita all'alcol come già il padre, Denira sposa il ricco commerciante di chincaglierie Aristide Manni, più per insistenza di questi che per convinzione.

Denira guarda quindi «alla vita come a una cosa esterna alla nostra elezione, che bisogna subire» e sente questo distacco anche per il figlio Doro, ora cresciuto, giovinetto «così splendido, così elegante e sottile», ma triste e a sua volta distante dalla madre.


Notte di luna
Il giovane Carletto - convinto sostenitore del socialismo contro «i signori, i militari, i preti» nell'Italia del primo dopoguerra - partecipa all'aggressione dei passeggeri di un automobile, colpevoli di avere quasi investito un gruppo di operai.

Spinto dalle sue convinzioni politiche, Carletto partecipa però all'aggressione anche perché riconosce tra i passeggeri Arrigo Dàvila, suo rivale in amore.

La casa
Descrizione fantasiosa e ironica, da parte dell'autore, della propria casa ideale.

Entrato in possesso di ingenti somme, adottato un sistema per tener lontani i postulanti che tale fortuna produce, acquistato del terreno sui colli di Roma (con conseguente vertenza legale della confinante marchesa allarmata di non poter più avere la vista sulla città), completato l'edificio secondo princìpi di stabilità e comodità (di contro al progetto dell'archittetto «razionalista» Basletta), Gadda può finalmente condurre la propria sfarzosa esistenza con il titolo di Altissima Serenità Principe dell'Analisi e Duca della Buona Cognizione, incurante del disprezzo di parenti e conoscenti.