MEDITAZIONE MILANESE

Torino, Einaudi, 1974 ("Einaudi Letteratura", 34), XLIV-483 pagine, 21 cm, con 23 disegni di Gadda nel testo, a cura di Gian Carlo Roscioni.

 



Opera filosofico-speculativa del 1928.


Quarta di copertina
Scritta nel 1928, la Meditazione milanese segna lo spartiacque tra due periodi dell'esperienza e della vita intellettuale di Gadda. Da una parte i fervori, le incertezze, le curiosità di un'intelligenza eccezionalmente versatile, intenta alla poesia e attratta dall'analisi matematica, magnetizzata dalle formule dell'economia, dell'arte militare, dell'antropologia, coinvolta nei problemi della tecnica narrativa e dell'etica; dall'altra, la definitiva consapevolezza di una vocazione, la scelta necessaria della letteratura. Questa consapevolezza e questa scelta non sarebbero mai maturate se lo scrittore, giunto a trentacinque anni, non avesse deciso di vedere chiaro nella sua mente e di saldare i conti con l'altro se stesso, quello che aveva cercato di risolvere il problema della trisezione dell'angolo e scritto una meditazione sul concetto di impreveduto. [...]