LA COGNIZIONE DEL DOLORE

Torino, Einaudi, marzo 1963, 22 cm.

Edizione zero di 100 esemplari stampata da Einaudi per i giudici del Prix International de littérature.

LA COGNIZIONE DEL DOLORE

Torino, Einaudi, 1963 ("Supercoralli"), 223 pagine, 22 cm, con un saggio introduttivo di Gianfranco Contini.

Dalla quarta edizione (1970, "Supercoralli") sono aggiunti due capitoli.

 

LA COGNIZIONE DEL DOLORE
Torino, Einaudi, 1987 ("Gli struzzi"), LXXV-578 pagine, 20 cm, edizione critica commentata, a cura di Emilio Manzotti. In Appendice frammenti inediti.

 



Romanzo incompiuto apparso la prima volta a puntate, tra il 1938 e il 1941, nella rivista "Letteratura".

Prix International de littérature 1963.


Dalla Cognizione del dolore sono stati tratti adattamenti teatrali.


Le note alle edizioni

Quarta edizione ("Supercoralli", 1970): «Gli ultimi due tratti della Cognizione del dolore, con cui il romanzo giunge quasi al suo epilogo, furono scritti subito dopo i precedenti, nel 1941. Il testo che viene dato alle stampe è quello di allora: una prima redazione, che l'Autore non ha voluto o potuto correggere [N.d.E.].»
Quinta edizione ("Gli struzzi", giugno 1971) e sesta edizione ("Supercoralli", agosto 1971): «Gli ultimi due "tratti" della Cognizione del dolore, con cui il romanzo giunge quasi al suo epilogo, furono scritti subito dopo i precedenti, nel 1941. Il testo che segue è, salvo alcune correzioni apportate nel dicembre 1960, quello provvisorio di allora: consentendone la pubblicazione nel 1970, l'Autore non l'ha rivisto né riletto [N.d.E.].»


Risvolto di copertina
[...] Il romanzo è incompiuto perché i fatti della guerra turbarono a tal segno l'animo dell'autore "da ostacolargli (fino al 1940) indi rendergli a poco a poco inattuabile ogni sorta di prosa"; ma l'incompiutezza del disegno esterno dell'opera non offusca il senso di un linguaggio e di un discorso che sono tra i più definiti e persuasivi della nostra letteratura.
Sullo sfondo di un immaginario paese del Sud-America, in cui lo stesso Gadda ci invita a riconoscere la Lombardia e la Brianza, il dolore senza nome e senza ragione (ma non senza causa) dello hidalgo-ingegnere Gonzalo Pirobutirro d'Eltino è tema e protagonista della scarna vicenda. [...]
(Einaudi 1963)