Il tempo e le opere

INCIPIT

Il dolce riaversi della luce (Il tempo e le opere)
Un'idea non in tutti è viva al momento del disegnare l'opere e deliberarne la esecuzione: l'opere saranno perfette in un domani a noi forse ancora invisibile, e protratto e strascicato nel futuro mentre che il disegno è dell'oggi e la conseguente deliberazione di mettervi mano si fonda sui dati, sulle reali circostanze dell'oggi.

Apologia manzoniana
Con un disegno segreto e non appariscente egli disegnò li avvenimenti inavvertiti: tragiche e livide forme d'una società che il caso trascina per un corso di miserie senza nome, se può chiamarsi caso lo spostamento risultante della indigenza, della bassezza, della cieca ignoranza, della ignavia politica d'una razza, dell'avidità e dell'orgoglio d'un'altra.

Manzoni diviso in tre dal bisturi di Moravia
Un Einaudi, collana «I Millenni», n. 48: con disegni di Guttuso, con introduzione di Moravia. Il testo del romanzo si fonda sull'edizione mondadoriana 1958, di Alberto Chiari e Fausto Ghisalberti. Il saggio introduttivo, «Alessandro Manzoni e l'ipotesi di un realismo cattolico», è movente precipuo dell'interesse che il volume ha suscitato nel pubblico: e suscita in noi.

Divagazione e garbuglio
Questo lavoro mi è imposto, come sono stati la maggior parte de' miei scritti, con suggerimento o preghiera o ingiunzione obligante, da chi ritiene o ritenesse aver facoltà d'imporre: questo che qui, amo credere, da uno spirito amico, non già nell'intento sùbdolo di nuocermi, come più d'un caso è avvenuto, ad majorem humani generis laudem.

Il latino nel sangue
In apparenza, vale a dire per quanto può percepirne la facilità bamberottolesca della prima età e magari d'un'adolescenza sgambettante e garrula, e aliena da ogni applicazione logica e da ogni approfondibile nozione, in apparenza la nostra anima, la nostra parlata, il costume, la tecnica, l'economia, lo zucchero, le palle del tennis e la macchina da cucire si sono allontanate dalle disponibilità e dalle sorgenti espressive della lingua latina.

La battaglia dei topi e delle rane
Da qualche tempo, negli umori dell'opinione e nei giudizi della critica più sostenuta, va delineandosi la reazione ai dialetti. Essa adduce, fra i motivi di accoramento, il pericolo d'un disintegrarsi della lingua, d'un deprimersi della coltura: a opera appunto dei reobarbari dialetti.

Canto, cantica, girone
Il sonetto del Belli sgorga di vena e si chiude di necessità, in quanto misura naturalmente opportuna a comportare un definito groppo di immagini; come la sua «fujetta» è natural misura di quel quantum di vino frascatano che costituisce la bevuta sana di un qualunque sor Alfre' o sor Peppi'.

Processo alla lingua italiana
Posso ammettere che l'italiano corrente, parlato o stampato o letto da una maggioranza di cittadini italiani, si sia andato accostando, nei decorsi trenta a quarant'anni, a un presunto tipo unico di «lingua media»; cioè mediatamente praticata per gli usi pratici della espressione.

Postille a una analisi stilistica
Giacomo Devoto, ordinario di linguistica presso la Università di Firenze, ha sottoposto a particolare esame un capitolo del mio libro Il Castello di Udine, nell'intento di penetrare le modalità stilistiche e, direi, sorprendere i fatti germinali di quella prosa.

Autografo per Giorgio De Chirico
Da mattutine spiagge il tempo ha residuato l'immobilità della luce, l'angoscia della memoria.

La mostra d'arte sacra
S.E. il Conte De Vecchi di Val Cismon, in occasione del vernissage della mostra d'arte sacra alla galleria di Valle Giulia, ha voluto ricordarci, con animo signorilmente aperto e conscio de' tempi, che non tanto gli riuscirebbe grata la lode globale di tutte le opere ivi raccolte, quanto anche accetto il sereno giudizio di chi si fosse accostato ad esse con desiderio di sincera comprensione.

Il cetriolo del Crivelli
Il nome del «veneto», 1435-1499?, sembra ancora poco vulgato, in Venezia, verso la metà del Settecento.

I grandi uomini
Proprio in questi anni, che il nostro pianeta festeggia il secondo miliardo di rivoluzioni intorno al perno solare, proprio in questi anni non dovrebbero esistere grandi uomini? Se c'erano ieri, mi sembra di poter rispondere, ci saranno anche oggi.

Grandezza e biografia
«Non direi che l'immagine del Poeta esca in qualche modo ingrandita dalla testimonianza...»: è la penna di Corrado Alvaro. E chi ha chiesto un «ingrandimento»? E perché la testimonianza dovrebbe «ingrandire», se ell'è inutile per definizione? Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità!

Montale, o l'uomo-mùsico
Alvaro e Vargas (Forza del Destino) si abbandonano ai trasporti del duetto, superano virtuosamente ogni barriera del trillo, raggiungendo nell'unisono il la naturale.

I tre imperi
Aldo sogna e lavora, oggi, a via dei Redentoristi. È una via romana, del vecchio laberinto dell'Arco d'aa Ciambella, non è una via fiorentina.

Un testimone
I bricioli del notiziario, dalle edicole delle stazioni, i libri pugno-nell'occhio!

Conforti della poesia
Signore, Signori,
Permettete ch'io vi porga il nostro saluto e vi esprima la nostra gratitudine per aver voluto confortare d'un gentile assentimento la gentilezza oblatrice dei fondatori del Premio e la lieta fatica dei giudici, oltreché, s'intende, la poetica virtù del premiato.

Gioia della chiarità marina
Avevo molte volte fantasticato di poter un giorno attraversare le mattutine regioni che discendono al mare jonico, e nel mio sogno e nell'antica realtà univano con le lor prore il paese e il linguaggio e il pensiero della Grecia agli aspetti, alle genti, al sentire antico dell'Italia.

Il buon àugure celebra l'augurio col buon whisky
Viaggiatore e osservatore imperterrito, quello che non conosce fatica e non si concede riposo: pregiatore e cercatore, d'altronde, degli agi legittimi e dei conforti indispensabili a riparare la fatica: buongustaio all'assaggio delle buone immagini senza premeditati schiocchi di lingua, nel praticare ogni attenta ricerca, investigazione, esplorazione, analisi.

Lettera a Leonardo Sinisgalli
Caro Sinisgalli, ho vissuto tra gli uomini e tra le macchine: tra i fabbricatori e i conduttori di macchine. Ho calcolato e disegnato macchine: ho collaudato e messo in marcia delle macchine. Ho visitato circa duemila tra cantieri, impianti, stabilimenti, stazioni, officine: in Italia, nel Sud-America, nelle regioni più industri d'Europa. È «statisticamente» probabile che della civiltà meccanica cioè macchinatrice abbia avuto a pensare «qualche cosa». Ecco delle idee e dei giudizi, delle opinioni, dunque, tra le molte suscitate in me dall'epoca delle macchine e dalla patita esperienza. Mi permetti di cominciare dall'infanzia?

Nata col secolo
L'automobile, nata col secolo, si inserì nello strumentale meccanico della nostra vita durante il primo decennio di esso.

Nord-Sud, ancora
Egregio Signor Direttore
Ho letto sul n. 11 di codesto periodico, a pag. 2, l'articolo di Mario La Cava: «A proposito della questione meridionale». Alcune affermazioni del La Cava possono cordialmente sottoscriversi da ogni creatura sensata: quelle riguardanti la nostra polizia, ad esempio, i cui uomini sono reclutati esclusivamente nel Sud e nell'isola del fuoco.

Quartieri suburbani
La città si dilata: la città si estende.

Milano
Il Manzoni, a' suoi giovani anni, vide ancora la città tutta chiusa e direi stretta nel cerchio dei bastioni e della fossa: un cespo di persistenti memorie, speranze.

Dicembre
«Non permettere che la lacera mano dell'inverno inaridisca in te la tua estate prima di esserti sublimato in un frutto.» L'ammonimento dello Shakespeare è rivolto a chi ancora si allieta delle vergini ore dell'adolescenza: oggi sembra pervadere, come un giudizio di salvazione o di condanna, la buia campagna.