IL PALAZZO DEGLI ORI

Torino, Einaudi, 1983 ("Einaudi Letteratura", 76), 114 pagine, 21 cm, con una Nota di Alba Andreini.


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Trattamento cinematografico di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.


Quarta di copertina
Il «palazzo degli ori» è, nell'immaginazione popolare, il mitico palazzo di via Merulana in cui vengono commessi la rapina e l'efferato omicidio raccontati da Gadda in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.  Dal romanzo Gadda trasse, nel lungo intervallo tra la pubblicazione in "Letteratura" del 1946 e quella in volume del 1957, il presente «trattamento» cinematografico che non si tradusse mai in un film (è infatti altra cosa dalla sceneggiatura per il film [Un maledetto imbroglio] realizzato [da Pietro Germi] alla fine degli anni Cinquanta, a cui Gadda rimase estraneo).
L'interesse dell'inedito, la cui pubblicazione era prevista dall'autore, è già nel diverso sviluppo della vicenda rispetto al romanzo. Non solo la conclusione, ambigua nel romanzo, è qui esplicita, ma tutta la storia è ordinata in progressione ascendente verso la catarsi finale, acquistando in compattezza e stringatezza ciò che perde in pasticcio barocco. [...] Ridotta la vicenda al suo traliccio, più chiaramente risalta l'affinità con i temi delle altre opere di Gadda. [...]