I viaggi la morte

INCIPIT

Come lavoro
Come non lavoro. Che dà egual frutto, a momenti, nella vicenda oscillante d'uno spirito fugitivo e aleatorio, chiamato dall'improbabile altrettanto e forse più che dal probabile: da una puerizia atterrita e dal dolore e dalla disciplina militare e di scuola delabante poi verso il nulla, col suo tesoro d'oscurità e d'incertezze.

Meditazione breve circa il dire e il fare
Quando scriverò la Poetica, dovrà, ognuno che si proponga intenderla, rifarsi dal leggere l'Etica: e anzi la Poetica sarà poco più che un capitolo dell'Etica: e questa deriverà dalla Metafisica.

Psicanalisi e letteratura
Un'affermazione  più volte ripetuta (o anche solo affiorante nei nostri discorsi) tende a respingere i metodi di ricerca e i risultati della psicanalisi al di là dei confini del mondo e del pensiero cosiddetto latino.

Tecnica e poesia
L'opera suol essere motivo di incantagione per i «non addetti al lavoro».

Le belle lettere e i contributi espressivi delle tecniche
È possibile dimenticare, per una mezz'ora una volta tanto, le quaranta parole di cui risulta il macinato medio della gran macina critica, per occuparsi invece d'alcuni fatti minuti e potremmo dire modesti, i quali hanno pur tanta parte nel concreto coagularsi d'un opera verso la sua struttura definitiva?

Lingua letteraria e lingua dell'uso
A mio avviso, può, chi scrive, discettare con una tal quale curiosità, se pure con incerto profitto, intorno ai problemi dell'idioma: è bene che la materia dell'arte sia conosciuta e analizzata (oltreché tentata, sperimentata) da chi se ne vale ad esprimersi. Il legno dal falegname, la lega ferrosa dal siderurgista.

Fatto personale... o quasi
Anni sono il Contini ha rilevato, nel corso d'una caritatevole perizia, ha sorpreso nell'atto della ingredienza ad opera quel tanto di macaronico cioè di deformante il simbolo idiomatico, o deforme con esso, di che la mia scrittura s'intride: e con lei la mia anima.

Intervista al microfono
La narrazione è certamente uno de' miei obiettivi. Esso non è l'unico, non è stato l'unico, durante il corso degli anni e il tirocinio continuo della mia fatica o, se volete latinamente chiamarla, del mio ozio.

Il pasticciaccio
Il giallo di cui Garzanti ha intrapreso e condotto a termine la non facile stampa era uscito per una parte nella rivista fiorentina "Letteratura" (non ne dirò le lodi che potrebbero apparire interessate) creata e diretta da Alessandro Bonsanti.

Il terrore del dàttilo
«Il nostro dialetto, nei cordiali e schietti suoni del quale si palesa tanta parte della nostra indole, più sincera che insinuante, porta impresse le vestigia della nostra istoria: le origini celtiche si manifestano indelebilmente nei suoni: le romane del dizionario: qualche solco, lasciato dalla infeconda età longobardica, a gran pena si discerne: mentre vi giaciono (sic) inesplorate ancora le tracce di qualche cosa che fu più antico e più nativo dei romani e forse dei celti.»
È il Cattaneo, nella sua mirabile sinossi Lombardia antica e moderna.

Je meurs de seuf au près de la fontaine
Uscita dalla guerra dei cent'anni la Francia vedeva dissiparsi dal territorio il fumo degli incendi e la polvere delle battaglie, se non l'orrore dei guasti che la lunga e terribile contesa vi aveva accumulato.

Rappresentare la «Celestina»?
Nata, si opina, fra il 1484 e il 1492, la Tragicomedia de Calisto y Melibea fu messa a stampa in Burgos nel 1499 (sedici atti), indi a Siviglia nel 1501; e ancora a Siviglia nel 1502 (ventun atti).

«Amleto» al Teatro Valle
Impersonato da Vittorio Gassman  e da Luigi Squarzina, il Teatro d'Arte Italiano ha iniziato la sua vita con l'Amleto. Al Valle prova generale il 26, «prima di gala» il 28.

Arte del Belli
Costruire, definire le proprie modalità espressive: raggiungere lo stile necessario: è il dramma di chi da prima ignora, poi percepisce, poi rompe i vincoli che avevano legato la sua «forma» insorgente.

I viaggi, la morte
Il rapporto che avvince gli eccipienti primi della nostra attività estetica, spazio tempo, sembra graduarne la dignità: mentre è possibile riferirsi ad un io vivido nel buio tempo, poiché gli affioramenti del mondo morale ci consentono di immaginare una vita e un pensiero non spaziali, riesce più arduo riferirsi a una plaga di spazi cui l'io prepotente e legatore non convalidi, archiviandoli in una successione temporale.

Una mostra di Ensor
Gentili visitatrici e visitatori, davanti a queste incisioni di Ensor mi è data la parola: me ne rincresce per voi: credo che i direttori della mostra abbiano voluto saggiare, nel mio dire, le reazioni del primo che passa, con la stessa tecnica del «colpire a caso», dell'«estrarre a sorte», usata in certe indagini statistiche oltreché davanti ai gradini del Duomo da quei due giovani fotografi che vi bersagliano senza premeditazione speciale, come elementi di una folla.

Il mondo di ieri
Prima di accomiatarsi con il suicidio da codesta atroce sarabanda, Stefan Zweig credé di raccogliere in un referto-somma le immagini che ancora tenevano la sua memoria: superstite, per poco, al disinganno alla distruzione e al dolore.

Anime e schemi
Di Ramon Perez de Ayala, nato a Oviedo nelle Asturias l'anno 1880 - ensayista y novelista y poeta - si conoscono in traduzione italiana i romanzi Bellarmino e Apollonio (Torino, Slavia, 1931: traduzione di Angiolo Marcori), Giovanni Tigre (Tigre Juan), A.M.D.G.: la vita in un collegio di gesuiti.

«Agostino» di Alberto Moravia
È caratteristica della narrazione moraviana quell'attitudine a farci dimenticare l'imbratto del discorso, alleviando la pagina d'ogni bagaglio verboso.

Il faut d'abord être coupable
È il motto in fascetta. L'autore traspone in un giudizio parenetico, di timbro che sarei tentato qualificare agostiniano (egli è ateo), quello che per il mio criterio più pedestremente enumerativo, fondato sui cataloghi, arrossato all'opera dall'incendio del probabile, confortato da discriminazioni questurinesche nei più sani propositi, è invece il vecchio (e discutibilissimo) cànone: «primum vivere, deinde philosophari».

Il premio di poesia «Le Grazie»
Il premio di poesia «Le Grazie» è stato istituito in Firenze nello scorso gennaio da alcune gentili persone che desiderano mantenere l'incognito: hanno signorilmente offerto il loro contributo per la piantatura e l'inaffiamento dei lauri, imponendoci, per quanto è dei lor nomi, il vincolo delle labbra cucite. Rispettandone il monito, chiudiamo nel cuore le parole di gratitudine che la nostra lingua vorrebbe pronunziare e non può.

Un'opinione sul neorealismo
Le mie naturali tendenze, la mia infanzia, i miei sogni, le mie speranze, il mio disinganno sono stati, o sono, quelli di un romantico: di un romantico preso a calci dal destino, e dunque dalla realtà.

Emilio e Narcisso
La scuola napoletana, che il nome del proprio restitutore e direi padre onora nel sommo nome di Ernesto Cacace, ha voluto sceverare e disgiungere dal voluminoso digesto di Pediatria un particolare e antistante libro o paragrafo e lo ha intitolato Nipiologia o scienza del lattante: nonché infante e giacente (nipios è infante).

L'egoista
TEOFILO
Chi immagina e percepisce se medesimo come un essere «isolato» dalla totalità degli esseri, porta il concetto di individualità fino al limite della negazione, lo storce fino ad annullarne il contenuto.