Divagazioni

GADDA NEGLI ARCHIVI

GADDAMAN
Archivio digitale dei manoscritti di Carlo Emilio Gadda, realizzato dall'Università di Pavia in collaborazione con l'Università di Siena. Gaddaman permette l'accesso alla descrizione e catalogazione dei quattro più importanti Fondi pubblici che conservano carte e materiali di Carlo Emilio Gadda: i Fondi Citati, Garzanti e Roscioni presso l'Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana di Milano, e il Fondo Bonsanti presso l'Archivio Contemporaneo "Alessandro Bonsanti" del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze.

 

BIBLIOTECA TRIVULZIANA

Presso l'Archivio Storico e Civico e Biblioteca Trivulziana (Milano), sono raccolti le carte e i libri ceduti da Gadda a Gian Carlo Roscioni (Fondo Roscioni), la porzione gaddiana del Fondo Citati e il Fondo Gadda dell’Archivio Garzanti.
Il catalogo del fondo librario (libri e opuscoli) è reperibile sul sito dell'Edinburgh Journal of Gadda Studies.

 

GABINETTO VIESSEUX

Presso l'Archivo Contemporaneo Alessandro Bonsanti del Gabinetto Vieusseux (Firenze), il Fondo Gadda raccoglie la corrispondenza inviata allo scrittore e ai familiari, minute di lettere, quaderni di studio, appunti, ritagli di giornale, documenti vari che testimoniano l’attività letteraria e la vita privata di Gadda e della sua famiglia dalla fine dell’Ottocento fino al 1944.
Sulle carte del Fondo, nel 2003 il Gabinetto Viesseux ha allestito la mostra documentaria «... io sono un archiviòmane» (catalogo Settegiorni editore, Pistoia).

 

UNIVERSITÀ DI PAVIA

Presso il Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia, il Fondo Carlo Emilio Gadda raccoglie alcune stesure della novella La Madonna dei Filosofi.

 

BIBLIOTECA DEL BURCARDO

Presso la Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo (Roma), il Fondo Carlo Emilio Gadda raccoglie 2500 volumi circa, 70 testate di periodici e alcune carte relative agli inizi dell'attività di Gadda come ingegnere negli anni Venti. Si tratta della biblioteca privata che Gadda conservava nella casa di via Blumensthil a Roma, lasciata dallo scrittore alla Siae poco prima della sua morte.
Un elenco dei volumi della biblioteca di Gadda è stato pubblicato a cura di Andrea Cortellessa e Giorgio Patrizi (La biblioteca di Don Gonzalo. Il Fondo Gadda alla Biblioteca del Burcardo, 2 voll., Bulzoni, 2001) ed è inoltre reperibile sul sito dell'Edinburgh Journal of Gadda Studies.

 

ARCHIVIO LIBERATI
Di proprietà di Arnaldo Liberati (erede di Carlo Emilio Gadda), l'Archivio consiste in un vasto epistolario (1912-1973), alcuni manoscritti (tra i quali Eros e Priapo, Verso la Certosa e parte di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana), oltre 800 volumi della biblioteca personale di Gadda e più di 600 fotografie.

Conservati a Villafranca (Verona), i materiali sono stati ritrovati da Arnaldo Liberati a Ferentino (Frosinone), nella casa della zia Giuseppina Liberati (la governante che Gadda indicò come propria erede universale).