«È nato a Milano quattordici giorni avanti la caduta del Ministero Giolitti, del primo. [...] Vive nella capitale della Repubblica a quattordici chilometri dal centro, in una casa di civile abitazione, confortato nottetempo dagli ululati dei lupi e lungo tutto il giorno dai guaiti di copiosissima prole, non sua, ma egualmente cara e benedetta. "Che cosa fai tutto il giorno?" gli chiedono le persone indaffarate: "non ti muovi mai?" "No: non mi muovo."»